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Navigare a vela significa unire percezione e conoscenza degli elementi con l'abilità di governare una barca. Navigare a vela allena fisico e mente. Di chi è sano e di chi soffre. Ed è per questo che la vela è anche terapia. Per disabilità fisiche o mentali. Oppure per il disagio psicologico di varia natura.
Ventodasud è aperta a tutti. Invitiamo perciò persone disagiate a unirsi a noi per individuare insieme un percorso di psico(velo)terapia oppure di terapia riabilitativa neuromotoria. |
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VedeteVela con Ventodasud
progetto rivolto a soggetti non vedenti e ipovedenti
Nel descrivere gli scopi, l’attività, le attrezzature, gli strumenti, le manovre, necessari per la pratica della vela, senza un supporto visivo, corriamo il rischio di imitare le spassose acrobazie di un noto film del passato in cui gli attori Benigni e Troisi tentavano di spiegare ad un interessato Leonardo da Vinci il funzionamento del treno o il gioco della scopa.
A bordo di un peschereccio ormeggiato di fianco a noi in un porto della Calabria, dove fummo invitati per la cena in una gelida sera invernale di tanti anni fa, ci fu fatta questa domanda:
“ ma che ci fate per mare da queste parti e di questi tempi?”
Loro potevano sicuramente vedere la nostra nuova bellissima barca e la felicità sui nostri volti per la navigata sin lì effettuata. Non erano sufficienti come motivo? Se allora non fummo capaci di convincere questi bravi pescatori ne avremo ora di speranze?....
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per informazioni
Reinhard Prior - Neurologo
prior@neurologia.it
www.neurologia.it
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